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Abolizione del valore locativo in Svizzera: guida alla riforma

Scritto da NFS Group | 13 apr 2026

Il 1° aprile 2026 il Consiglio federale ha sancito l’abolizione del valore locativo in Svizzera, fissandone l’entrata in vigore al 1° gennaio 2029. Ecco una sintesi aggiornata dei principali cambiamenti e delle implicazioni per i contribuenti.



Il recente annuncio sull’abolizione del valore locativo segna una svolta importante nella tassazione immobiliare svizzera. Ma quali sono gli effetti concreti per chi possiede un’abitazione a uso proprio? La riforma, frutto di un lungo dibattito politico e fiscale, modifica in modo sostanziale il sistema di deduzioni e introduce nuove misure compensative.

Fine della tassazione del valore locativo

Fino ad oggi, chi risiede in un immobile di proprietà è tenuto a dichiarare come reddito il cosiddetto valore locativo, ovvero un affitto figurativo che il proprietario percepirebbe se mettesse l’abitazione in locazione. A partire dal 2029, questo reddito non verrà più tassato, né per le abitazioni primarie né per le case secondarie o di vacanza.

Revisione delle deduzioni fiscali sugli immobili

La riforma non si limita all’eliminazione di un’imposta, prevede anche una revisione significativa delle deduzioni fiscali legate agli immobili, che oggi consentono di ridurre il carico fiscale. Tra le principali modifiche:

  • Spese di manutenzione
    I costi sostenuti per la manutenzione e la riparazione degli immobili a uso proprio non saranno più deducibili a livello federale, cantonale e comunale.
  • Interessi passivi (ipoteche)
    La possibilità di dedurre gli interessi ipotecari subirà una riduzione significativa. La deduzione sarà ammessa solo in proporzione al valore degli immobili che generano reddito (ad esempio quelli locati a terzi) rispetto al patrimonio complessivo.
    È prevista un’eccezione temporanea per chi acquista un immobile per la prima volta, con una deduzione agevolata per un periodo massimo di 10 anni.
  • Efficienza energetica
    Le spese per interventi di risparmio energetico e tutela ambientale non saranno più deducibili dall’imposta federale diretta. I Cantoni potranno tuttavia decidere se mantenere queste agevolazioni a livello locale, eventualmente per un periodo limitato.

Revisione delle deduzioni fiscali sugli immobili

Per compensare le minori entrate derivanti dalla riforma – cosa che potrebbe riguardare in particolare i Comuni a forte vocazione turistica – la riforma attribuisce ai Cantoni la facoltà di introdurre un’imposta speciale sulle abitazioni secondarie utilizzate prevalentemente a uso proprio.

Il punto di vista di NFS Group

La definizione di una data certa consente oggi di valutare con maggiore chiarezza gli effetti della riforma. Se per alcuni proprietari il nuovo sistema potrà tradursi in una riduzione del carico fiscale, per altri la perdita delle deduzioni, in particolare per interessi ipotecari e manutenzione, potrebbe determinare un aumento dell’imposizione complessiva.

In questo contesto, la fase di transizione fino al 2029 offre l’occasione di fare scelte consapevoli, come valutare eventuali interventi di ristrutturazione o di efficientamento energetico, che potrebbero essere anticipati per beneficiare delle deduzioni ancora in vigore, o rivedere la struttura ipotecaria.
Inoltre, la riduzione della deducibilità degli interessi rende utile considerare strategie di ammortamento, pianificando con attenzione la liquidità e la propria situazione previdenziale.

Alla luce di questi cambiamenti, un’analisi personalizzata della propria situazione fiscale e patrimoniale è fondamentale per comprendere l’impatto della riforma e definire una strategia adeguata.

Il team di esperti fiscali e patrimoniali di NFS Group è a disposizione per analizzare la tua situazione individuale, simulare gli scenari futuri e individuare le soluzioni più adatte.